Discussione:
”l'ossessione francese: l’odio verso l’Italia”,
(troppo vecchio per rispondere)
antikapitalista
2012-03-05 18:00:12 UTC
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I francesi hanno sempre avuto un’ossessione: l’odio verso l’Italia”,
ammette serafico Parguez. “I nostri tecnocrati” continua l’accademico,
“avevano come primo obiettivo quello di distruggere il tessuto
industriale italiano. Odiavano gli italiani anche perché li
consideravano troppo generosi nel riconoscere salari e diritti ai
lavoratori. Con l’entrata nell’euro il delitto si è compiuto perché
all’Italia, privata della sua politica monetaria, è stata di fatto tolta
la possibilità di esportare. Altri paesi come la Grecia e il Portogallo,
seppur più deboli dell’Italia, sono stati assorbiti nell’euro con lo
stesso obiettivo. Tutta l’Europa mediterranea, in sintesi, è con l’euro
diventata di fatto una grande colonia funzionale alle esportazioni
franco-tedesche”.

...“L’aumento delle esportazioni di Paesi centrali come Francia e
Germania”, svela Parguez, “è non a caso perfettamente combaciante con
l’aumento del debito pubblico dei Paesi mediterranei e per questo che la
Merkel non accetterà mai un abbandono dell’euro da parte dei Paesi più
deboli. Se così fosse, le grandi aziende francesi e tedesche si
ritroverebbero improvvisamente senza utili”. Alla luce di queste
considerazioni, suonano ancora più tetre le analisi a reti unificate dei
tanti esperti mediatici pronti a colpevolizzare popoli interi, come
quello greco, accusati di essere le cicali d’Europa in grado di mettere
a repentaglio le virtù delle generose formichine tedesche:” E’
ridicolo”,conferma Parguez, “accusare l’Italia e la Grecia a causa del
deficit pubblico. Questi deficit non servono né ai cittadini italiani né
a quelli greci. Ma solo ad evitare la bancarotta delle industrie
tedesche e francesi”. Secondo Parguez questo tipo di Europa classista,
diseguale e involuta è il risultato di un disegno preciso: “Attali ha
sempre detto”, rivela Parguez,” che con Maastricht bisognava distruggere
per sempre qualunque capacità industriale che non fosse appannaggio di
Francia e Germania. Attali ha lavorato con successo per mettere
all’angolo quella che lui definiva in maniera spregiativa la plebaglia
europea”. Se è comprensibile, quand’anche non giustificabile, il piglio
egoistico che avrebbe, secondo tale ricostruzione, spinto paesi come la
Francia a realizzare questa cattiva Europa, si capisce meno perché le
classi dirigenti di Paesi violentati come l’Italia abbiano assecondato
tali sconvenienti disegni. Ma Parguez ha una risposta anche su questo:
“Alcuni Paesi come l’Italia sono stati traditi dalle loro classi
dirigenti corrotte e ignoranti. Illustri personaggi della politica hanno
barattato l’interesse del loro Paese per averne un ritorno di tipo
personale in termini di denaro e potere”


http://www.mnews.it/2012/03/01/parguez-e-lossessione-francese-per-litalia/
Dark Angel
2012-03-05 17:07:18 UTC
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Post by antikapitalista
I francesi hanno sempre avuto un’ossessione: l’odio verso l’Italia”,
ammette serafico Parguez. “I nostri tecnocrati” continua l’accademico,
“avevano come primo obiettivo quello di distruggere il tessuto
industriale italiano. Odiavano gli italiani anche perché li
consideravano troppo generosi nel riconoscere salari e diritti ai
lavoratori. Con l’entrata nell’euro il delitto si è compiuto perché
all’Italia, privata della sua politica monetaria, è stata di fatto tolta
la possibilità di esportare. Altri paesi come la Grecia e il Portogallo,
seppur più deboli dell’Italia, sono stati assorbiti nell’euro con lo
stesso obiettivo. Tutta l’Europa mediterranea, in sintesi, è con l’euro
diventata di fatto una grande colonia funzionale alle esportazioni
franco-tedesche”.
...“L’aumento delle esportazioni di Paesi centrali come Francia e
Germania”, svela Parguez, “è non a caso perfettamente combaciante con
l’aumento del debito pubblico dei Paesi mediterranei e per questo che la
Merkel non accetterà mai un abbandono dell’euro da parte dei Paesi più
deboli. Se così fosse, le grandi aziende francesi e tedesche si
ritroverebbero improvvisamente senza utili”. Alla luce di queste
considerazioni, suonano ancora più tetre le analisi a reti unificate dei
tanti esperti mediatici pronti a colpevolizzare popoli interi, come
quello greco, accusati di essere le cicali d’Europa in grado di mettere
a repentaglio le virtù delle generose formichine tedesche:” E’
ridicolo”,conferma Parguez, “accusare l’Italia e la Grecia a causa del
deficit pubblico. Questi deficit non servono né ai cittadini italiani né
a quelli greci. Ma solo ad evitare la bancarotta delle industrie
tedesche e francesi”. Secondo Parguez questo tipo di Europa classista,
diseguale e involuta è il risultato di un disegno preciso: “Attali ha
sempre detto”, rivela Parguez,” che con Maastricht bisognava distruggere
per sempre qualunque capacità industriale che non fosse appannaggio di
Francia e Germania. Attali ha lavorato con successo per mettere
all’angolo quella che lui definiva in maniera spregiativa la plebaglia
europea”. Se è comprensibile, quand’anche non giustificabile, il piglio
egoistico che avrebbe, secondo tale ricostruzione, spinto paesi come la
Francia a realizzare questa cattiva Europa, si capisce meno perché le
classi dirigenti di Paesi violentati come l’Italia abbiano assecondato
“Alcuni Paesi come l’Italia sono stati traditi dalle loro classi
dirigenti corrotte e ignoranti. Illustri personaggi della politica hanno
barattato l’interesse del loro Paese per averne un ritorno di tipo
personale in termini di denaro e potere”
http://www.mnews.it/2012/03/01/parguez-e-lossessione-francese-per-litalia/
nn posso che condividere e temo che la TAV nn sia tanto x esportare le
nostre merci in francia ma x importare + velocemente i prodotti francesi
delta11
2012-03-05 21:48:27 UTC
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nn posso che condividere e temo che la TAV nn sia tanto x esportare le
nostre merci in francia ma x importare + velocemente i prodotti francesi
è LA STORIA CHE MI DA E MI DARà RAGIONE!
--
Mai memorizzare quello che puoi comodamente trovare in un libro.
Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
(A. Einstein)

... e il Signore Dio plasmò l'uomo dell'udc con merda raccolta al suolo
e soffiò nelle sue narici un
alito di vita e la merda divenne un essere vivente.
(Genesi 2,7)
uniposta
2012-03-05 22:42:46 UTC
Permalink
23:42
Post by delta11
nn posso che condividere e temo che la TAV nn sia tanto x esportare le
nostre merci in francia ma x importare + velocemente i prodotti francesi
è LA STORIA CHE MI DA E MI DARà RAGIONE!
- E allora come mai, nel primo progetto del 2003...

--- testo citato ---
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_di_ferrovia_Torino-Lione

Il progetto RFI-LTF del 2003
Il primo progetto preliminare AV/AC elaborato nel 2003 da LTF-RFI.[.....]
si taglia fuori la città di Torino e lo scalo merci di Orbassano,
passando a nord; di conseguenza, i treni passeggeri (che fermano a
Torino)
e i merci diretti a Orbassano (144 treni/giorno secondo il modello di
gestione) dovrebbero comunque percorrere la linea storica, rendendo molto
sottoutilizzata la nuova linea a fronte dei costi per sua la
realizzazione.
La nuova linea, progettata per permettere il transito di 300 treni al
giorno
a 220 km/h, verrebbe in realtà percorsa solo da 61 treni merci a
100-120 km/h.

--- /testo citato ---

Nel progetto attuale viene comunque escluso lo scalo
di Orbassano e ne verrà quindi costruito un altro.

I merci, continueranno comunque a viaggiare
a velocità ridotta, per forza di cose.

Oddio... anche i passeggeri non saranno AV... più veloci ma non AV.

In definitiva... l'elemento che fa risparmiare tempo è il tunnel
(tra l'altro con dimensioni adatte al servizio di autostrada
ferroviaria dei camion coi cassoni più grossi (grand gabarit))

---


-*_ uniposta*yahoo-it
-*_ uniposta*gmail-com
--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)
uniposta
2012-03-06 15:33:24 UTC
Permalink
16:33

Gabarit B1 (4,08 metri)
Camion e container (4,20 metri)

insomma sono i camion, non le merci... vogliono poter
mandare sui treni i camion completi di container, invece con
l'attuale linea si possono mandare solo i container da soli
Post by uniposta
23:42
Post by delta11
nn posso che condividere e temo che la TAV nn sia
tanto x esportare le nostre merci in francia
ma x importare + velocemente i prodotti francesi
è LA STORIA CHE MI DA E MI DARà RAGIONE!
- E allora come mai, nel primo progetto del 2003...
--- testo citato ---
http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_di_ferrovia_Torino-Lione
Il progetto RFI-LTF del 2003
Il primo progetto preliminare AV/AC elaborato nel 2003 da
LTF-RFI.[.....]
Post by uniposta
si taglia fuori la città di Torino e lo scalo merci di Orbassano,
passando a nord; di conseguenza, i treni passeggeri (che fermano
a Torino) e i merci diretti a Orbassano (144 treni/giorno secondo
il modello di gestione) dovrebbero comunque percorrere la linea
storica, rendendo molto sottoutilizzata la nuova linea a fronte
dei costi per sua la realizzazione. La nuova linea, progettata per
permettere il transito di 300 treni al giorno a 220 km/h, verrebbe
in realtà percorsa solo da 61 treni merci a 100-120 km/h.
--- /testo citato ---
Nel progetto attuale viene comunque escluso lo scalo
di Orbassano e ne verrà quindi costruito un altro.
I merci, continueranno comunque a viaggiare
a velocità ridotta, per forza di cose.
Oddio... anche i passeggeri non saranno AV... più veloci ma non AV.
In definitiva... l'elemento che fa risparmiare tempo è il tunnel
(tra l'altro con dimensioni adatte al servizio di autostrada
ferroviaria dei camion coi cassoni più grossi (grand gabarit))
---


-*_ uniposta*yahoo-it
-*_ uniposta*gmail-com
--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)
uniposta
2012-03-06 18:00:07 UTC
Permalink
19:00 Autoroute Ferroviaire, il progetto globale di ModaLohr
Post by uniposta
16:33
Gabarit B1 (4,08 metri)
Camion e container (4,20 metri)
insomma sono i camion, non le merci... vogliono poter
mandare sui treni i camion completi di container, invece con
l'attuale linea si possono mandare solo i container da soli
- Che poi... in realtà non sono tanto i camion completi... quella
rimane una possibilità ma utilizzata di meno... bensì i semirimorchi,
di modo che all'arrivo si aggancia una nuova motrice. Sia l'autostrada
ferroviaria, sia gli speciali carri a pianale ribassato e rotante di 30°
(si mette di sbieco per infilare o sfilare il semirimorchio) sono del
progetto francese di ModaLohr, divisione intermodale del gruppo Lohr.

Dal punto di vista del marketing, questo progetto è un prodotto che
vuole conciliare il trasporto ecosostenibile con la continuità di
quello autoveicolare (in questo caso camion, ma la stessa azienda
si occupa del trasporto di automobili). Non solo trasporto carri
ma servizi collegati, come i vagoni ristoro e relax per gli autisti.

Stanno cercando di realizzare una rete e un mercato col loro
standard, coi loro carri e sistemi, coi poli logistici adattati
per loro. Va be', a parte il discorso monopolio e antitrust.

E, insieme a compagnie come Lorry Rail, stanno sperimentando e
facendo omologare treni sempre più lunghi, attualmente di 850 metri
ma i prossimi saranno di oltre un chilometro, e poi via così.

Anche la germania sta seguendo questa strada.

E anche qui, poli logistici e linee dovranno adeguarsi
per consentire la redditività del sistema.

C'è da dire, che a quanto sembra i francesi lo fanno in fretta
e non a costi allucinanti. Non so come mai, ma segnalo la cosa

---


-*_ uniposta*yahoo-it
-*_ uniposta*gmail-com
--
If his chest had been a cannon, he would have shot his heart upon it.
Se il suo petto fosse stato un cannone, gli avrebbe sparato contro
il suo cuore. (Herman Melville, Moby Dick; Patrick Stewart,
Capt. Jean-Luc Picard, Star Trek - The Next Generation)
Leprechaun
2012-03-06 00:59:45 UTC
Permalink
Post by antikapitalista
I francesi hanno sempre avuto un’ossessione: l’odio verso l’Italia”,
ammette serafico Parguez. “I nostri tecnocrati” continua l’accademico,
Bah! A me sembra che - pur tra mezze verità - M. Parguez appartenga alla
schiera dei teorici del complotto degli gnomi di Zurigo.
Tutto questo "odio" verso l'Italia non mi risulta.
C'era stata tensioneai tempi di Chirac con la lira, perché l'Italia
faceva svalutazioni. Chirac protestò per le esportazioni dal nord-est,
che facevano concorrenza alle ditte francesi.
Ma la Francia non è un'economia di PMI come la nostra. Non vedo tutta
questa "rotta di collisione".

La situazione della Francia e della Germania non sono inoltre affatto le
stesse: quel che conta non sono le esportazioni, ma il surplus delle
partite correnti. Se uno esporta molto ma importa anche molto, non ha
nessun vantaggio.
Ora la Germania fa 170 miliardi l'anno di surplus (7% del suo PIL)
dall'epoca dell'unificazione tedesca, per il 90% nella UE.
Assieme alla Germania c'è una piccola pattuglia di paesi in surplus:
austria, olanda, irlanda ...
Ma fra questi non c'è la Francia.

In effetti l'Europa è da vent'anni una colonia soprattutto tedesca, poi
olandese (ma in termini assoluti di surplus molto distante). Tutti sono
molto distanti dalla Germania.

Che Attali sia un personaggio abbastanza terrificante è vero, anche e
soprattutto perché è di un'intelligenza notevole, accompagnata da
un'ambizione personale senza pari.
L'idea che Kohl sia stato sovvenzionato dai servizi francesi mi pare
francamente peregrina. L'unificazione fatta in quel modo non ha fatto
comodo a nessuno in europa, tanto meno ai francesi, perché l'abbiamo
pagata tutti, anche i lavoratori tedeschi che hanno visto i salari
bloccati da venti anni. E Khol ha dovuto penare per farsela approvare da
Mitterand.

Ecco un quadro della situazione tedesca:

http://documentazione.altervista.org/le_monde_Flassbeck_Grecia_UME.htm

Ora non ho i dati sott'occhio, ma non mi pare proprio che in Francia i
salari siano fermi, e i sindacati siano stati messi in ginocchio col
corporativismo come in Germania, dove il conflitto sociale - almeno fino
ad oggi - è stato di fatto abolito.
E questo aspetto è essenziale al progetto: hai domanda interna ferma
(quindi bassa inflazione), importi poco e vivi di surplus delle partite
correnti. Tutto l'aumento del PIL va al capitale, che in Germania è
piuttosto padronale. L'accumulazione è forte e permette, sopratutto ora
in tempi di credit crunch, investimenti all'estero (Polonia e Slovacchia
come delocalizzazione, e Cina per il mercato asiatico) che gli altri non
possono fare.

In questa cornice la Francia rientra poco.

Ritengo anzi che la Francia sia proprio l'unico paese, a causa della sua
struttura politico-sociale, a rappresentare un polo di opposizione alle
politiche europee correnti.
Anche lo stesso Sarko si è accodato alla Merkel perché in Francia è da
un pezzo in totale disgrazia, e ha fatto questa cooperativa per
drammatizzare la situazione europea (assieme alla Merkel) in modo da
presentarsi alle prossime elezioni, l'uno in Francia l'altra in
Germania, come i capitani coraggiosi sulla tolda della nave in mezzo
alla tempesta.
Non ha molto giovato a Sarko, perché in Francia mostrarsi accodati alla
Germania non fa buona stampa, anche a destra.

Oggi il problema vero è la Germania, che esporta quanto e più della
Cina, e fa il surplus anzidetto, e nella UE.
E la politica monetaria, di stampo tedesco, che consegna gli Stati allo
strozzinaggio delle Banche (europee, perché il debito pubblico europeo è
interno).
--
leprechaun
http://leprechaun.altervista.org
delta11
2012-03-06 06:34:52 UTC
Permalink
Post by Leprechaun
C'era stata tensioneai tempi di Chirac con la lira, perché l'Italia
faceva svalutazioni. Chirac protestò per le esportazioni dal nord-est,
che facevano concorrenza alle ditte francesi.
Ma la Francia non è un'economia di PMI come la nostra. Non vedo tutta
questa "rotta di collisione".
...perchè sei un servo della Francia.

E' palese che i mangiarane hanno fatto shopping in Italia e non i tedeschi.
I tedeschi ci facevano lavorare e ci pagavano BENE!
L'80% della Golf veniva prodotta dalle PMI del nord-est creando
ricchezza in quelle zone.

Dove arrivano i francesi arriva la desertificazione, ed il mondo ne è
testimone. Desertificazione, economica , culturale, produttiva.
E' gente di merda! Sfrutta! I tedeschi in Italia non l'hanno mai fatto,
hanno sempre avuto rapporti di stima e paritari, il nord-est non è mai
stato sfruttato dai tedeschi, sicuramente usato ma mai sfruttato o
usurpato. La Francia è un paese di merda! PUNTO!
TU , SE SEI ITALIANO, NON PUOI STARE DALLA PARTE DELLA FRANCIA E DEI
FRANCOFONI GENTE DI MERDA!
--
Mai memorizzare quello che puoi comodamente trovare in un libro.
Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
(A. Einstein)

... e il Signore Dio plasmò l'uomo dell'udc con merda raccolta al suolo
e soffiò nelle sue narici un
alito di vita e la merda divenne un essere vivente.
(Genesi 2,7)
Leprechaun
2012-03-06 13:31:12 UTC
Permalink
Post by delta11
...perchè sei un servo della Francia.
Veramente sono di origini tedesche.
E Flassbeck è proprio tedesco.

Mi dispiace che tu abbia questo terribile mal di pancia.
Spero ti passi in fretta.
--
leprechaun
http://leprechaun.altervista.org
Albion of Avalon
2012-03-06 06:40:55 UTC
Permalink
Post by Leprechaun
Post by antikapitalista
I francesi hanno sempre avuto un’ossessione: l’odio verso l’Italia”,
ammette serafico Parguez. “I nostri tecnocrati” continua l’accademico,
Bah! A me sembra che - pur tra mezze verità - M. Parguez appartenga alla
schiera dei teorici del complotto degli gnomi di Zurigo.
Tutto questo "odio" verso l'Italia non mi risulta.
C'era stata tensioneai tempi di Chirac con la lira, perché l'Italia
faceva svalutazioni. Chirac protestò per le esportazioni dal nord-est,
che facevano concorrenza alle ditte francesi.
Ma la Francia non è un'economia di PMI come la nostra. Non vedo tutta
questa "rotta di collisione".
Infatti.
Togliendo pochi settori come moda, vino e qualche altra cosa Italia e
Francia non sono concorrenti.
Post by Leprechaun
La situazione della Francia e della Germania non sono inoltre affatto le
stesse: quel che conta non sono le esportazioni, ma il surplus delle
partite correnti. Se uno esporta molto ma importa anche molto, non ha
nessun vantaggio.
Ora la Germania fa 170 miliardi l'anno di surplus (7% del suo PIL)
dall'epoca dell'unificazione tedesca, per il 90% nella UE.
austria, olanda, irlanda ...
Ma fra questi non c'è la Francia.
In effetti l'Europa è da vent'anni una colonia soprattutto tedesca, poi
olandese (ma in termini assoluti di surplus molto distante). Tutti sono
molto distanti dalla Germania.
Esatto.
Post by Leprechaun
Che Attali sia un personaggio abbastanza terrificante è vero, anche e
soprattutto perché è di un'intelligenza notevole, accompagnata da
un'ambizione personale senza pari.
L'idea che Kohl sia stato sovvenzionato dai servizi francesi mi pare
francamente peregrina. L'unificazione fatta in quel modo non ha fatto
comodo a nessuno in europa, tanto meno ai francesi, perché l'abbiamo
pagata tutti, anche i lavoratori tedeschi che hanno visto i salari
bloccati da venti anni. E Khol ha dovuto penare per farsela approvare da
Mitterand.
La storia questa sconosciuta.
Come fai notare l'unificazione tedesca non era ne prevista ne voluta da
nessuno. Soprattutto i francesi non la volevano in quanto sconvolgeva
gli equilibri europei.
Post by Leprechaun
http://documentazione.altervista.org/le_monde_Flassbeck_Grecia_UME.htm
Ora non ho i dati sott'occhio, ma non mi pare proprio che in Francia i
salari siano fermi, e i sindacati siano stati messi in ginocchio col
corporativismo come in Germania, dove il conflitto sociale - almeno fino
ad oggi - è stato di fatto abolito.
E questo aspetto è essenziale al progetto: hai domanda interna ferma
(quindi bassa inflazione), importi poco e vivi di surplus delle partite
correnti. Tutto l'aumento del PIL va al capitale, che in Germania è
piuttosto padronale. L'accumulazione è forte e permette, sopratutto ora
in tempi di credit crunch, investimenti all'estero (Polonia e Slovacchia
come delocalizzazione, e Cina per il mercato asiatico) che gli altri non
possono fare.
In questa cornice la Francia rientra poco.
Ritengo anzi che la Francia sia proprio l'unico paese, a causa della sua
struttura politico-sociale, a rappresentare un polo di opposizione alle
politiche europee correnti.
Anche lo stesso Sarko si è accodato alla Merkel perché in Francia è da
un pezzo in totale disgrazia, e ha fatto questa cooperativa per
drammatizzare la situazione europea (assieme alla Merkel) in modo da
presentarsi alle prossime elezioni, l'uno in Francia l'altra in
Germania, come i capitani coraggiosi sulla tolda della nave in mezzo
alla tempesta.
Non ha molto giovato a Sarko, perché in Francia mostrarsi accodati alla
Germania non fa buona stampa, anche a destra.
Soprattutto a destra. I boche sono ampiamente odiati in Francia.
Sarko ha un problema a destra. Le Pen. Che è facile liquidare, come
fanno i pennivendoli italici, come estrema destra xenofoba. Attualmente
è il terzo partito della Francia.
Post by Leprechaun
Oggi il problema vero è la Germania, che esporta quanto e più della
Cina, e fa il surplus anzidetto, e nella UE.
E la politica monetaria, di stampo tedesco, che consegna gli Stati allo
strozzinaggio delle Banche (europee, perché il debito pubblico europeo è
interno).
Qualcuno che lo scrive chiramente.
Il patto sottoscritto da Monti prevede per i prossimi 20 anni
finanziarie che partiranno da 40 miliardi di euro.
Il vero problema è che l'Europa si è appiattita sulla visione tedesca
dell'economia. Visione che va bene per la Germania ma non per l'Italia.
UK che aveva capito l'andazzo si è sfilata.
--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw
delta11
2012-03-06 06:56:04 UTC
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SEI SOLO UN FRANCOFONO DI MERDA!

Io non so il resto d'Europa, ma il lombardo-veneto è sempre stato
MEGLIO, DECISAMENTE MEGLIO, avendo rapporti commerciali coi tedeschi e
MAI coi FRRANCESI.
TU IN QUALE PAESE VIVI?
IL LOMBARDO-VENETO NON VUOLE I FRANCESI, in questo momento li SUBISCE!
Pensa che da milanese ancora non mi è chiaro perchè ci deve essere un
francese alla guida della SCALA! Francese imposto dai komunisti e dalla
CGIL. Francamente mi sfuggono le motivazioni. L'Italia ha UOMINI in
grado di ricoprire qualsiasi ruolo meglio di chiunque altro, nel BENE E
NEL MALE! Senza l'Italia e lo sfruttamento dell'Italia la FRANCIA
sarebbe già FALLITA 10 VOLTE! Senza l'Italia non è in grado di competere
sui mercati internazionali, non solo nel comparto moda, ma anche nella
finanza, senza i mutui italiani le banche francesi starebbero peggio di
quanto già male stanno.
A Milan se diss : ma va a ciapà di ratt! Pirla!
--
Mai memorizzare quello che puoi comodamente trovare in un libro.
Imparare è un'esperienza; tutto il resto è solo informazione.
L'immaginazione è più importante della conoscenza.
(A. Einstein)

... e il Signore Dio plasmò l'uomo dell'udc con merda raccolta al suolo
e soffiò nelle sue narici un
alito di vita e la merda divenne un essere vivente.
(Genesi 2,7)
Albion of Avalon
2012-03-06 11:28:35 UTC
Permalink
Post by delta11
SEI SOLO UN FRANCOFONO DI MERDA!
LOL
Post by delta11
Io non so il resto d'Europa, ma il lombardo-veneto è sempre stato
MEGLIO, DECISAMENTE MEGLIO, avendo rapporti commerciali coi tedeschi e
MAI coi FRRANCESI.
Era una provincia austriaca sai.
Post by delta11
TU IN QUALE PAESE VIVI?
Italia.
Post by delta11
IL LOMBARDO-VENETO NON VUOLE I FRANCESI, in questo momento li SUBISCE!
Si? Quindi il principale competitor dei "lombardo veneti" sono i francesi?
Interessante.
E mi spieghi come fa una pmi a competere con i gruppi francesi?
Post by delta11
Pensa che da milanese ancora non mi è chiaro perchè ci deve essere un
francese alla guida della SCALA! Francese imposto dai komunisti e dalla
CGIL.
Ah, i komunisti. Il fatto che li forse è solo meritocrazia no eh?
Post by delta11
Francamente mi sfuggono le motivazioni. L'Italia ha UOMINI in
grado di ricoprire qualsiasi ruolo meglio di chiunque altro, nel BENE E
NEL MALE! Senza l'Italia e lo sfruttamento dell'Italia la FRANCIA
sarebbe già FALLITA 10 VOLTE!
Quindi l'Italia ha salvato la Francia.
Come?
Post by delta11
Senza l'Italia non è in grado di competere
sui mercati internazionali, non solo nel comparto moda, ma anche nella
finanza, senza i mutui italiani le banche francesi starebbero peggio di
quanto già male stanno.
A Milan se diss : ma va a ciapà di ratt! Pirla!
Si. Hai la più pallida idea della capitalizzazione della borsa di Parigi?
Adesso ascolta a me.
Fra un po' arriveranno dei tizi che ti faranno provare una camicia. E'
l'ultimo grido del made in Italy. Provala. Poi ti faranno una puntura.
Credimi, ti farà crescere il pisello. Per cui falla così avrai una super
mazza.
Infine ti metteranno in una stanza imbottita marcata flou. Provala.
--
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=gebyJHJS3Dw
come un gatto
2012-03-06 13:43:08 UTC
Permalink
Post by Leprechaun
Post by antikapitalista
I francesi hanno sempre avuto un’ossessione: l’odio verso l’Italia”,
ammette serafico Parguez. “I nostri tecnocrati” continua l’accademico,
Bah! A me sembra che - pur tra mezze verità - M. Parguez appartenga alla
schiera dei teorici del complotto degli gnomi di Zurigo.
Tutto questo "odio" verso l'Italia non mi risulta.
C'era stata tensioneai tempi di Chirac con la lira, perché l'Italia
faceva svalutazioni. Chirac protestò per le esportazioni dal nord-est,
che facevano concorrenza alle ditte francesi.
Ma la Francia non è un'economia di PMI come la nostra. Non vedo tutta
questa "rotta di collisione".
La situazione della Francia e della Germania non sono inoltre affatto le
stesse: quel che conta non sono le esportazioni, ma il surplus delle
partite correnti. Se uno esporta molto ma importa anche molto, non ha
nessun vantaggio.
Ora la Germania fa 170 miliardi l'anno di surplus (7% del suo PIL)
dall'epoca dell'unificazione tedesca, per il 90% nella UE.
austria, olanda, irlanda ...
Ma fra questi non c'è la Francia.
In effetti l'Europa è da vent'anni una colonia soprattutto tedesca, poi
olandese (ma in termini assoluti di surplus molto distante). Tutti sono
molto distanti dalla Germania.
Che Attali sia un personaggio abbastanza terrificante è vero, anche e
soprattutto perché è di un'intelligenza notevole, accompagnata da
un'ambizione personale senza pari.
L'idea che Kohl sia stato sovvenzionato dai servizi francesi mi pare
francamente peregrina. L'unificazione fatta in quel modo non ha fatto
comodo a nessuno in europa, tanto meno ai francesi, perché l'abbiamo
pagata tutti, anche i lavoratori tedeschi che hanno visto i salari
bloccati da venti anni. E Khol ha dovuto penare per farsela approvare da
Mitterand.
http://documentazione.altervista.org/le_monde_Flassbeck_Grecia_UME.htm
Ora non ho i dati sott'occhio, ma non mi pare proprio che in Francia i
salari siano fermi, e i sindacati siano stati messi in ginocchio col
corporativismo come in Germania, dove il conflitto sociale - almeno fino
ad oggi - è stato di fatto abolito.
E questo aspetto è essenziale al progetto: hai domanda interna ferma
(quindi bassa inflazione), importi poco e vivi di surplus delle partite
correnti. Tutto l'aumento del PIL va al capitale, che in Germania è
piuttosto padronale. L'accumulazione è forte e permette, sopratutto ora
in tempi di credit crunch, investimenti all'estero (Polonia e Slovacchia
come delocalizzazione, e Cina per il mercato asiatico) che gli altri non
possono fare.
In questa cornice la Francia rientra poco.
Ritengo anzi che la Francia sia proprio l'unico paese, a causa della sua
struttura politico-sociale, a rappresentare un polo di opposizione alle
politiche europee correnti.
Anche lo stesso Sarko si è accodato alla Merkel perché in Francia è da
un pezzo in totale disgrazia, e ha fatto questa cooperativa per
drammatizzare la situazione europea (assieme alla Merkel) in modo da
presentarsi alle prossime elezioni, l'uno in Francia l'altra in
Germania, come i capitani coraggiosi sulla tolda della nave in mezzo
alla tempesta.
Non ha molto giovato a Sarko, perché in Francia mostrarsi accodati alla
Germania non fa buona stampa, anche a destra.
Oggi il problema vero è la Germania, che esporta quanto e più della
Cina, e fa il surplus anzidetto, e nella UE.
E la politica monetaria, di stampo tedesco, che consegna gli Stati allo
strozzinaggio delle Banche (europee, perché il debito pubblico europeo è
interno).
la germania su spinta NATO, venne riunificata in fretta
per approfittare della debolezza dell'URSS,
poichè non si era sicuri che questa crollasse

l'europa è stata fatta su base franco-tedesca,
l'italia è stata costretta ad aderire quando non era pronta,
infatti dall'introduzione dell'euro il bilancio commerciale è negativo,

col passare del tempo la germania ha fatto da schiacciasassi ed anche la
francia non è messa bene,
ma ci sonsidera terra da shopping, griffes, alimentari, servizi
locali, un po' per volta compra i pezzi pregiati
la germania puntando sul crollo del nostro costo del lavoro ci vuole
come sub-fornitore a basso costo delle proprie aziende

se ci mettiamo a livello bancario, sono state proprio le banche tedesche
liberandosi dei titoli italiani, ad innescare il decollo dello spread
e quindi a far saltare berlusconi, che sarà omm e' merd
ma a livello di svendita dello stato non sarebbe mai arrivato a quello
che sta per fare monti, perchè doveva presentarsi agli elettori

anzi, non è impossibile che berlusconi avesse un maggior senso dello
stato di monti, in quanto lo considera di sua proprietà
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